Le donatrici e i donatori che frequentano questo Centro Trasfusionale a volte devono attendere alcuni minuti prima di intraprendere il percorso che li porterà a versare il loro sangue.
Da qui l’idea di istituire, in un angolo della sala d’attesa, una piccola libreria dove, chi lo vorrà, avrà a disposizione libri e pubblicazioni da sfogliare e da leggere.
Come è intuibile si sono scelti, per quanto possibile, libri di poche o pochissime pagine, oppure formati da racconti spesso brevissimi e libri di poesia.
Conoscendo i nostri donatori, e scommettendo sulla loro fedeltà, non ci sarà nessuna preclusione a che, qualche volta, una donatrice o un donatore possa portarsi a casa un volume ritenuto così interessante da meritare questa richiesta! Basterà la promessa di riportarcelo finita la lettura o, al massimo, in occasione della donazione successiva magari, sarebbe molto bello ed utile, insieme ad un’amica o un amico disposta/o a diventare donatrice/donatore anche lei/lui.
L’idea nasce per rendere più gradevole la permanenza presso il Centro.
Ma c’è qualcosa di più ambizioso in cui chi scrive crede fermamente e che lo “slogan” coniato vuole sottolineare: il fatto che il termine “cultura” debba essere inteso sotto una luce almeno triplice: come momento di arricchimento personale, come spunto per una riflessione critica sulla realtà e come testimonianza di integrazione sociale.
E’ quest’ultimo aspetto che, ne sia più o meno consapevole, rende, comunque, la donatrice/il donatore di sangue una persona “colta” e civile.